martedì 23 aprile 2013

DIREZIONE PD LIVE: qualche intervento riassunto

Ecco alcuni interventi della direzione che di sta svolgendo in questo momento. (Quelli più recenti sono i primi che trovate)

Il clima non è male, speriamo si produca qualcosa è non sia la solita terapia di gruppo!!

La direzione pd approva l'odg con mandato per consultazioni a capigruppo e a vicesegretario con 7 contrari e 14 astenuti

Gentiloni. Il documento che votiamo dice: sì o no alla nascita di un governo del Presidente.

Gentiloni: la vicenda dell'elezione del PDR non è stato frutto di un impazzimento, è frutto della sconfitta elettorale.

Ranieri: nessuna strategia nell'elezione del PdR. Critica diretta a Bersani.

Ranieri: nessuna strategia nell'elezione del PdR. Critica diretta a Bersani.

Ranieri: nessuna strategia nell'elezione del PdR.

Ranieri dice che M5S è un movimento populista e che abbiamo concesso troppo alla demagogia dei grillini.

Bindi spiega che Letta rappresenterebbe un vincolo politico troppo elevato per un governo col pdl.

Bindi: gli inaffidabili non siamo noi. Come si fa un governo con il pdl? C'è uno spazio per avere un governo di scopo?

Bindi: non ho timore a rimettermi nelle mani del presidente, ma ho timore a non esercitare la nostra responsabilità.

Bindi: non ho timore a rimettermi nelle mani del presidente, ma ho timore a non esercitare la nostra responsabilità.

Serracchiani: Vogliamo un Pd trasparente che ci dica cosa vuole fare e dove vuole portarci

Seracchiani: se possiamo decidere, ditelo. Se invece non possiamo influire sulle decisioni di Napolitano, pure ditelo.

Seracchiani dice cose scomode, l'assemblea rumoreggia, la Bindi dice: sarà meglio che lei l'ascoltiamo.

Serracchiani: perché abbiamo fatto due direzioni dicendo no al governissimo e poi si propone Marini.

Finocchiaro: Se il governo con M5S non c'era o si andava alle elezioni o al governo con chi ci stava (cit. Renzi?)

Franceschini: al momento della fiducia, però, non possiamo essere metà al governo e metà all'opposizione.

Franceschini: dove sta scritto che chi non concorda com ciò che decideremo oggi deve lasciare il partito?

Franceschini: mai avrei pensato che mi chiamassero buffone o traditore non per aver rubato, ma per aver votato Napolitano.

Franceschini: non abbiamo votato Rodotà perchè un presidente lo sceglie il parlamento o il suffragio universale. Non la piazza

Dario Franceschini ricorda a tutti che non abbiamo vinto le elezioni e che il terzo polo non è il centro, è Grillo.

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